SANTI
Santi è entrato nella mia vita che ero piccolissima. Ha sposato la sorella di mio padre, quindi è diventato mio ZIO. Non ricordo esattamente quando ci siamo visti la prima volta, che ci siamo detti o come, ma ricordo che da bambina avevo un po' paura di questo omone alto, barbuto, spinoso, che mi fissava con sguardo severo e mi rimproverava sempre! Ci ho messo anni a capire che non erano rimproveri, i suoi, ma il modo ironico di scherzare di una persona timidissima, introversa e gentile. L'ho capito tardi, quando già lui abitava su, nel profondo nord, con la famiglia. Perché Santi è uno dei tanti siciliani che hanno lasciato la propria terra per realizzarsi fuori e lui lo ha fatto in Friuli, in un tempo in cui ancora i meridionali erano guardati male, con sospetto e a volte con derisione. Si è costruito con gran sacrificio e amore una casetta accanto al fiume Tagliamento e ha scelto quell'angolo di mondo per vivere il suo "mestiere" di medico radiologo, di marit...