L'ISOLA PERFETTA perfect island

 



Ho inventato un'isola che non c'è. O meglio che potrebbe esserci, se un domani la Sicilia decidesse di diventare nazione... Per ora, comunque, quest'isola non esiste e allora l'ho creata nella mia fantasia, che è profonda e blu come il Mediterraneo.

La mia isola sorge "da qualche parte" in questo mare caldo... ed è indipendente, libera e perfetta.

Be', perfetta forse no. Non può esistere nulla di perfetto, giusto? Altrimenti non saremmo umani. E quindi anche la mia isola avrà i suoi difetti, solo che non saranno predominanti come invece sono, sempre e ovunque, i difetti dell'Italia! Nel costruire la mia isola (che si chiama G**** ---lo scoprirete solo un domani, leggendo il romanzo) ho messo insieme il meglio di tre nazioni: Islanda, Malta e Israele... quando ancora era Israele e non un grande e crudele macellaio! Dell'Islanda ho preso il senso pratico e il profondo senso civico, di Malta ho preso il coraggio (di dichiararsi indipendente pur non avendo niente), di Israele mi piaceva la sua capacità di coinvolgere tutti nella difesa. 

G**** è una repubblica in cui tutto funziona, in cui l'integrazione tra culture diverse è ricchezza e non un dramma, in cui la politica fa politica e non gioca sulla pelle delle persone. G**** ha un esercito ma non fa la guerra: i suoi cittadini sono tutti coinvolti in corsi di Difesa che prevedono sia allenamento fisico che allenamento alla diplomazia, perchè prima di combattere ci si deve "far capire" con il buon senso. E naturalmente, G***  ha il suo vulcano. Non posso immaginare un'isola senza un vulcano. Solo che sarà un vulcano meno alto dell'Etna ... l'Etna è inarrivabile!

Vi racconterò G**** attraverso gli occhi di una famiglia, dei giovani e dei meno giovani. E vi farò scoprire un mondo che sogno spesso. Un'isola libera, coraggiosa e felice. Come spero sia un giorno la mia Sicilia.

😊😊😊

I invented an island that doesn't exist. Or rather, one that could exist if Sicily were to one day decide to become a nation... For now, however, this island doesn't exist, so I created it in my imagination, which is as deep and blue as the Mediterranean.

My island, in fact, lies "somewhere" on this warm sea... and it is independent, free, and perfect.

Well, maybe not perfect. Nothing perfect can exist, right? Otherwise, we wouldn't be human. And so my island will have its flaws, too, just not as prevalent as Italy's flaws always and everywhere are! In building my island (which is called G****—you'll find out someday, reading the novel) I brought together the best of three nations: Iceland, Malta, and Israel... when it was still Israel and not a great, cruel butcher! From Iceland, I took the practicality and profound civic sense; from Malta, I took the courage (to declare itself independent despite having nothing in hand); from Israel, I used to admire its ability to involve everyone in its defense.

G**** is a republic where everything works, where integration between different cultures is a source of wealth and not a tragedy, where politics is politics and doesn't play at people's expense. G**** has an army but doesn't wage war: its citizens are all enrolled in defense courses that include both physical training and diplomatic training. Diplomatic, yes... because before fighting, one must "understand and make oneself understood" with common sense. Oh... of course there is a volcano, on G**** island. I cannot imagine an island without a volcano, though this one will be much shorter than Etna.  Mount Etna is unique!

I'll tell you about G**** through the eyes of a family who lives there,  the young and the old ones. And I'll introduce you to a world I often dream of. A free, courageous, and happy island. Just as I hope my Sicily will be one day.

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