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L'ISOLA DI TUTTI island for everyone

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  ------ PHOTO BY GRAZIA M ------ - Ma come è possibile che sull'isola di G*** accogliate sempre tanti immigrati? Cioè, come fate? Siete una terra piccola ... circa metà della Sicilia se non erro ... isolata nel punto più isolato del Mediterraneo. Perchè aprite così tanto al soccorso dei migranti? - Perchè questa è l'isola di tutti . Diventare cittadini non è semplice e soltanto in pochi riescono a restare. Ma questo non ci impedisce di aprire le nostre coste a chiunque. Tanti migranti li mandano qui da altre nazioni, dove erano sbarcati in precedenza, e dove hanno "paura dell'invasione". - Ma come li curate? Dove li mettete? - La nostra polizia gestisce dei centri di identificazione, in collaborazione con i nostri ospedali: qui la gente che arriva trova intanto riparo, pasti, cure. Ma gli vengono anche date informazioni utili. E, dopo i primi controlli, gli viene rilasciato un Certificato Identificativo . - Un passaporto provvisorio? - Una via di mezzo tra carta ...

LE MIE EGADI my Egadi Islands

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  Sono stata alle isole Egadi nel 2017. Non era previsto, ma è capitato. Mi trovavo in vacanza a Trapani e avevo già visto Erice, le saline e Marsala. Cosa mancava? Mancavano le isole, quelle terre "gobbute" che coprono l'orizzonte occidentale del punto più occidentale della nostra Sicilia. Le vedevo dalla finestra ogni mattina e infine ho deciso che... sì, dovevano essere nell'itinerario. Non avevo però il tempo di visitarle tutte. Ed ecco quindi come le ho vissute. LEVANZO: LA SOSTA L'aliscafo partito dal porto di Trapani, ha fatto una piccola sosta alla prima isola, la piccola Lèvanzo. Una sosta breve, giusto carico e scarico passeggeri, quindi non ho avuto la possibilità di scendere ed esplorare. Mi hanno detto "comunque non hai perso niente, Lèvanzo non vale la pena". Non sono d'accordo: TUTTO vale la pena. E da quel che ho visto io, dal finestrino della nave, quella deliziosa caletta di acqua turchese, le casettine bianche che la chiudevano in...

C'E' UN'ISOLA there's an island

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  ------ IMMAGINE CREATA CON "PAINT" E  AI ------ C'è un'isola, "da qualche parte nel Mediterraneo" , lontana un po' da tutto e allo stesso tempo al centro di tutto. No... non è la Sicilia, la Sardegna ... nè Malta... né Palma di Majorca. Il suo nome è G*****RA , di più non vi è concesso sapere. Non adesso. Su quest'isola vivono in pace e armonia popolazioni che altrove si insultano, si offendono, si tirano i coltelli e le bombe. La loro vita è regolata da un Presidente della Repubblica che elegge, al governo, DUE Primi Ministri (uno per la maggioranza e uno per la minoranza) affinchè diano prova di validità reggendo il timone della nazione insieme. Se sorge qualche contrasto tra loro, sarà il Presidente stesso a fare l'ago della bilancia. Ci sono pochi militari sull'isola. La gente del posto è tutta allenata alla difesa, con l'uso di arti marziali, ma è anche e soprattutto allenata all' arte del dialogo e della diplomazia, che si im...

STROMBOLI FA PACE CON IL CINEMA the cinema island

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  PHOTO BY TIBERIU CALIN-PEXELS L'isola di Stromboli non viene spesso scelta come set cinematografico. Il vulcano, che rumoreggia continuamente ed erutta ogni 15 minuti, fa paura e il territorio non è sempre adatto alle attrezzature ed ai mezzi delle troupe. Tuttavia, l'isola è stata protagonista di un grande film del passato, un film di successo  (Stromboli Terra di Dio),  diretto da Roberto Rossellini, che fu anche galeotto per l'amore scandaloso del regista con Ingrid Bergman, nel 1950.  Molti documentari naturalistici hanno avuto la loro ambientazione a Stromboli, ma il cinema vero e proprio ne era rimasto lontano da allora. L'isola quindi aveva accolto a braccia aperte la produzione di una fiction della RAI dedicata alla Protezione Civile che si sarebbe dovuta girare in pianta stabile sul posto nel 2022. Ma purtroppo, proprio a causa della superficialità e disattenzione di questo gruppo di lavoro, la nuova occasione storica ha rischiato di trasformarsi in trag...

SANTI

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  Santi è entrato nella mia vita che ero piccolissima. Ha sposato la sorella di mio padre, quindi è diventato mio ZIO. Non ricordo esattamente quando ci siamo visti la prima volta, che ci siamo detti o come, ma ricordo che da bambina avevo un po' paura di questo omone alto, barbuto, spinoso, che mi fissava con sguardo severo e mi rimproverava sempre! Ci ho messo anni a capire che non erano rimproveri, i suoi, ma il modo ironico di scherzare di una persona timidissima, introversa e gentile. L'ho capito tardi, quando già lui abitava su, nel profondo nord, con la famiglia. Perché Santi è uno dei tanti siciliani che hanno lasciato la propria terra per realizzarsi fuori e lui lo ha fatto in Friuli, in un tempo in cui ancora i meridionali erano guardati male, con sospetto e a volte con derisione. Si è costruito con gran sacrificio e amore una casetta accanto al fiume Tagliamento e ha scelto quell'angolo di mondo per vivere il suo "mestiere" di medico radiologo, di marit...